SCARPA, Antonio (1752-1832)
-Saggio di osservazioni e d'esperienze sulle principali malattie degli occhi di Antonio Scarpa
SCARPA, Antonio (1752-1832)
Saggio di osservazioni e d'esperienze sulle principali malattie degli occhi di Antonio Scarpa
Legatura successiva in mezza pelle su percallina viola con angoli. Dorso a sette comparti con fregi floreali e autore e titolo impressi in oro.
Frontespizio, XI pagine numerate di prefazione, 278 pagine numerate, 1 carta per gli errata, 3 tavole fuori testo incise all'acquaforte da F. Anderlone e collocate al fondo dell'opera.
Prima edizione del trattato che diede la fama ad Antonio Scarpa, noto anatomista, chirurgo e medico italiano. Fu amico di Alessandro Volta, con il quale viaggiò in Europa e frequentò gli ambienti scientifici di Londra, Vienna e Parigi. La sua fama gli fece ottenere la Legion d'Onore e l'elezione a membro della Royal Society e delle principali accademie scientifiche europee. Molte e notevoli per importanza ed originalità di contenuto sono le opere che Scarpa diede alle stampe. Il suo nome si era affermato come anatomico nel 1773 con la pubblicazione della sua prima nota De structura fenestrae rotundae auris, et de tympano secundario, ma una più completa relazione delle sue scoperte anatomiche ed anatomo-comparative sopra l’organo dell’udito vennero pubblicate con una ricca documentazione iconografica nel 1789 e con queste anche i risultati delle ricerche sull’organo dell’olfatto e sul nervo olfattivo già annunciate in una sua precedente opera preventiva del 1785. Di due anni più tardi, è la scoperta del nervo accessorio spinale. Di grande rilievo fu la scoperta dei nervi del cuore, la cui dimostrazione si poneva in aperto contrasto con l’affermazione di Behrends del 1792 secondo cui il cuore non è dotato di nervi. Dal 1799 al 1804, compì osservazioni sulla struttura minuta delle ossa, sull’osteogenesi, accrescimento e riassorbimento. Dal 1800, la sua attività va sempre più orientandosi ed intensificandosi per la chirurgia; impegnatosi nell’esercizio e nell’insegnamento della clinica oculistica, pubblica la sua opera magistrale sulle malattie degli occhi, alla quale seguono dal 1801 al 1816 altre quattro edizioni.
L'opera in esame tratta ed approfondisce molte delle malattie degli occhi conosciute all'epoca della sua compilazione, malattie quali l'orzaiolo, il rilassamento della palpebra superiore, l'ulcera della cornea, l'idropisia dell'occhio, la cataratta e molte altre. Al termine del trattato sono disposte a piena pagine tre tavole incise da F. Anderlone e raffigurano l'apparato anatomico oculare, alcune patologie dell'occhio ed una serie di strumenti utili alla chirurgia oculare.
Esemplare completo ed in buone condizioni conservative, probabilmente rifilato contestualmente alla successiva rilegatura.
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