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STRABO (Amasia, Ponto prima del 60 a. C. - 20 d. C.)
STRABONOS PERI TES GHEOGRAPHIAS BIBLIA 17 [graece]. STRABONIS DE SITU ORBIS LIBRI XVII. GRECE ET LATINE [...]. OLIM QUIDEM [...] A GUARINO VERONENSI, & GREGORIO TRIFERNATE IN LATINUM CONVERSI : AC DEINDE CONRADI HERESBACHIJ [...] RECOGNITI [...]
BASILEAE
PER HENRICUM PETRI
agosto 1549
In-folio
GRAESSE J. G. T., "Trésor [...]", Milano 1950, vol. VI, p. 505; ADAMS, S, 1905. .
Description
Legatura d'epoca in piena pergamena rigida; dorso liscio recante in testa, tassello color avana, con autore e titolo abbreviato impressi in oro; tagli verdi sbiaditi. (30) - 797 - (3) pagine numerate, compresi il frontespizio, nonché il registro con i dati tipografici al verso del penultimo foglio non numerato e la marca tipografica silografata al verso dell'ultima carta. Testo in lingua e caratteri greci, con traduzione latina in caratteri tondi, impaginato su due colonne. Alcuni raffinati capilettera abitati e decorati a racemi. Poche e discrete annotazioni marginali, vergate a penna in latino da mano antica. L'opera comprende il trattato geografico di Strabone, nella re del testo già impresso "in aedibus Aldi et Andreae soceri" nel 1516. Per l'impressione in esame, il testo trascritto e tradotto da Guarino da Verona e Gregorio Trifernate è stato corretto, come informa lo studioso Graesse, da M. Hopper, con l'aiuto di C. Heresbach, H. Gemusaeus, H. Glareanus e J. Hartung. Alla lettera dedicatoria, datata a Basilea il 26 agosto 1549, segue un ampio indice tematico. Lo storico e geografo greco Strabone, giunto a Roma nel 45 c.a dopo Cristo, fu allievo del filosofo peripatetico Senarco e del grammatico Tirannione. Il suo vasto trattato geografico in 17 libri, di cui il settimo pervenuto incompleto, è un testo fondamentale per conoscere i territori, la storia, gli usi e i costumi del mondo antico; per la composizione dell'opera, Strabone consultò numerose fonti, trasmettendoci una miniera di notizie erudite sulle terre allora conosciute. Esemplare in buono stato conservativo; contenuta usura alla legatura, agli angoli dei piatti; alcune carte dalla viva ossidazione, dovuta alla qualità della carta. Cfr. GRAESSE J. G. T., "Trésor [...]", Milano 1950, vol. VI, p. 505; ADAMS, S, 1905.




